Sollevamento e “Lifting” delle guance con Acido ialuronico

La correzione dell’invecchiamento cutaneo e facciale è il motivo essenziale delle consultazioni in chirurgia plastica e medicina estetica. Questa richiesta dei pazienti, divenuta un fenomeno sociale, è aumentata con i notevoli progressi delle terapie non chirurgiche meno invasive: tossina botulinica e filler.

Per applicarle al meglio e in maniera personalizzata, dal momento che ogni volto invecchia diversamente, è indispensabile un’analisi facciale globale, statica e dinamica. Infatti, l’invecchiamento non è, ovviamente, limitato alla pelle, ma riguarda anche i tessuti sottostanti: muscoli, tessuto adiposo e sostegno osseo.

Il processo di invecchiamento nel tempo

L’invecchiamento strutturale del volto è un processo complesso che deve essere differenziato dall’invecchiamento cutaneo.

Come suggerito dal termine utilizzato, questo coinvolge molte strutture: in prima istanza le ossa e le cartilagini, successivamente i tessuti che li circondano ed infine i muscoli. Vedremo come queste strutture siano correlate tra loro.

Il compartimento osseo
Il nostro volto è composto dalla struttura ossea del massiccio facciale. Con l’invecchiamento alcune strutture ossee tendono ad allungarsi, altre ad allargarsi, certe a protrudere ed altre a diminuire di volume.

Pertanto il volume dell’osso zigomatico, responsabile della proiezione dello zigomo, tende a diminuire nel tempo, in modo simile all’osso della mandibola che sorregge il mento, mentre il volume dell’osso frontale tende al contrario ad aumentare.

A causa di tali cambiamenti la cavità orbitaria diventerà più grande ed affossata, mentre la distanza tra la base del naso ed il mento tende a diminuire.

Tale concetto di modificazione strutturale è molto importante per pianificare un trattamento avanzato basato sulla morfologia tridimensionale del volto.

Il compartimento adiposo

Il nostro volto è composto anche da compartimenti adiposi che sono coinvolti nel mantenimento dei volumi di certe strutture anatomiche.

Il grasso malare, anche conosciuto come “ bolla di Bichat”, è una struttura adiposa che si estende all’interno della guancia.

Esso partecipa all’aspetto di un volto pieno ma mantiene anche la tensione di altre strutture molli del volto.

L’involuzione del grasso malare è responsabile dell’esacerbazione dello svuotamento del volto insieme alla perdita di volume delle ossa dello zigomo.

Piccoli depositi di grasso sono anche localizzati più superficialmente nel piano sopramuscolare a livello di tutta la superficie della guancia e sul versamente supero esterno dell’orbita, sotto l’ala esterna del sopracciglio, e contribuiscono a mantenere l’aspetto tonico e disteso della cute.

Con l’invecchiamento o con un dimagrimento estremo tutti questi compartimenti adiposi tenderanno a diminuire di volume, lasciando segni di ptosi nel volto.

Il compartimento muscolare

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I muscoli del volto o muscoli mimici ci permettono di trasmettere le emozioni che proviamo attraverso molteplici espressioni. Hanno la particolare capacità di essere “piatti” ed essere ricoperti direttamente dalla pelle sovrastante a cui sono adesi fermamente.

Nel tempo, i muscoli del volto tendono ad accorciarsi permanentemente e tale contrazione avrà due conseguenze:

  1. La pelle che li sovrasta sarà ripiegata causando le rughe di espressione.
  2. In profondità ci eserciterà uno stress permanente sul compartimento osseo e sulle strutture cartilaginee a cui sono ancorati. Questa trazione permanente cambierà ulteriormente la struttura del massiccio facciale.

Per esempio la contrazione del muscolo mirtiforme potrà avere come conseguenza una tensione sulla della punta del naso che tenderà a puntare verso il basso.

Lifting delle guance con Acido Ialuronico

La  guancia, come abbiamo visto, è una struttura anatomica composta da numerose strutture ed è compresa tra il margine inferiore dell’orbita, lo zigomo, la linea d’impianto del naso, la commessura delle labbra e i margini inferiore e posteriore della mandibola.

Diversi trattamenti di medicina estetica, usati singolarmente od in associazione, possono rallentarne l’invecchiamento e ridurne i segni già evidenti. Tali tecniche si spingono oltre la semplice correzione della ruga di espressione.

L’effetto Lifting ha inizio dallo studio dei Volumi del “terzo medio” del Volto

Il ripristino dei volumi temporali e del terzo medio del volto sono essenziali per ottenere un effetto lifting non chirurgico. Tali metodiche richiedono conoscenze specifiche dell’anatomia del volto, dell’invecchiamento facciale e competenze tecniche elevate per il corretto posizionamento del filler.

La perdita di volume di specifiche regioni del viso può essere ripristinata mediante il riempimento con fillers così da restituire al viso ciò che il Tempo ha modificato.

A seconda delle sede da modificare, delle caratteristiche della cute del paziente e dell’effetto riempitivo desiderato, si seleziona il tipo di filler con le caratteristiche più adatte e si procede con la disinfezione, il disegno della zona da modificare e l’infiltrazione del prodotto.

La seduta è ambulatoriale ed il risultato è apprezzabile immediatamente.

Il ritorno al sociale può essere immediato e la permanenza del riempimento dipende dal tipo di filler utilizzato.

L’effetto Lifting si basa sul Sollevare ma anche sul Distendere

Oltre alla perdita dei volumi di sostegno può capitare capitare che il tessuto sottocutaneo superficiale possa risultare assottigliato andando a creare rughe superficiali.

In questo caso l’acido ialuronico verrà disposto nei piani superficiali parallelamente alla cute restituendo il turgore necessario.

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L’effetto Lifting passa anche attraverso la definizione del terzo inferiore del volto e del margine mandibolare rispetto al collo.

Spesso accade che i pazienti arrivino dal chirurgo plastico o dal medico estetico lamentandosi di un brutto collo, un mento sfuggente, doppio mento: in realtà alcuni casi sono dovuti a guance cadenti.

Questi inestetismi del terzo inferiore del volto sono molto comuni e coinvolgono direttamente od indirettamente la mandibola.

Avere un profilo delineato significa avere un bordo mandibolare lineare(dall’angolo della mandibola al mento).

Ma una buona ossatura può essere visualizzata solo se la pelle ed il grasso sovrastanti sono strutturalmente sani.

L’invecchiamento del profilo mandibolare può essere dovuto a numerosi meccanismi: spostamento dei compartimenti sottocutanei di grasso, perdita di volume del setto mandibolare con ipertrofia del grasso sottomandibolare.

La diagnosi esatta del meccanismo di invecchiamento della linea della mandibola è essenziale per il successo dell’intervento di ringiovanimento del volto.

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